Il naturale sapore dell’unicità

Giovanna è un’imprenditrice che ha fatto del suo sogno una scelta di vita.

Dopo decenni come dipendente in azienda, ha deciso di scommettere su se stessa e ha aperto un bistrot “plant-based”, che in poco tempo e con tantissimo impegno, le ha dato ragione, tanto da pensare di sviluppare un secondo ristorante.

Poi è arrivata l’emergenza sanitaria, minacciando di spazzare via tutti gli sforzi compiuti fino a quel momento. Tutti chiusi. Tutti a casa, lei e i suoi due dipendenti.

Ovunque brutte notizie. Tutto paralizzato. Raggelato. Per mesi e mesi.

Ma non noi.

Con Giovanna, grazie alla sua voglia di non perdersi d’animo, non abbiamo mai smesso di scommettere sul potenziale del suo progetto vegano, un potenziale che richiedeva di essere profondamente riorganizzato per riposizionarsi verso un’utenza che stava altrettanto profondamente mutando nelle abitudini e nelle preferenze.

 

Insieme a lei abbiamo analizzato meticolosamente tutti i costi, per ottimizzare – dove possibile – i processi produttivi in modo da migliorare la marginalità, senza intaccare la qualità e la bontà dei suoi piatti.

 

Abbiamo quindi profilato il suo target per conoscerlo più da vicino e comprendere dove e come raggiungerlo.

 

L’obiettivo è stato raggiunto:

• con una comunicazione nuova

• una brand identity rinnovata

• un restyling del logo

• una nuova immagine

• uno storytelling inedito.

 

Il risultato è che, oggi, quando chiami Giovanna al ristorante, – dove lei il suo team sono tornati al lavoro a pieno regime con il servizio delivery, nonostante la zona rossa imponga la chiusura della sala -, la trovi sempre “molto impegnata”, malgrado tutto e tutti.

Le auguriamo che l’essersi riorganizzata con un nuovo stile e un nuovo modello di business, quello del delivery, la porti a un “raddoppio” ancor prima di pensare al suo prossimo locale, perché lei è l’esempio vivente che un cigno nero può insegnare a volare.